Controllo qualità / Qualitätskontrolle

Controllo qualità / Qualitätskontrolle

Mi domando se abbiate ancora qualcuno che si occupa del controllo qualità di insalate, frutta e verdura, o se ormai il controllo venga affidato al destino, alle stelle o a una palla di cristallo.Tempo fa ho acquistato della cicoria e del pan di zucchero non lavati. A casa ho iniziato a pulirli e, dopo aver tolto le prime tre foglie, è arrivata la sorpresa: tutto il resto era nero e marcio. In pratica avevo comprato un cespo di insalata con un involucro di foglie sane. Alla fine è rimasto così poco prodotto che mi sono chiesta se avessi acquistato un'insalata o un kit per il compost domestico.L'altro giorno ho parlato con un responsabile del reparto frutta e verdura e gli ho chiesto come mai nelle filiali mele, pere e banane vengano messe vicino a kiwi, avocado e mango, oppure cipolle e patate accanto a carote e insalate. Persino io, che non ho una laurea in orticoltura, so che alcuni prodotti accelerano la maturazione degli altri. Peraltro è una cosa che spiegate anche voi sulle vostre pubblicazioni.Gli ho poi chiesto come mai nelle insalate già lavate ci sia quasi sempre dell'indivia che passa dallo stato di "appena raccolta" a quello di "reperto archeologico" nel tempo che serve per tornare a casa, oppure che talvolta sembri entrare nella confezione già con la pensione maturata.La risposta è stata uno spettacolo. Ha aperto il frigorifero, ha preso una confezione d'insalata, l'ha girata, rigirata, osservata, palpata e studiata con tale concentrazione che per un attimo ho creduto stesse cercando di stabilire una forma di comunicazione con essa. Mancavano solo una lente d'ingrandimento e una squadra di scienziati.Alla fine, però, nessuna spiegazione.Sono uscita dal negozio con una convinzione piuttosto singolare: forse conosco meglio io le regole di conservazione di frutta e verdura di chi dovrebbe gestirle quotidianamente. E devo dire che la cosa fa anche sorridere... almeno finché non si guarda lo scontrino. 🍎🥬😄

Ich frage mich, ob es bei Ihnen noch jemanden gibt, der die Qualitätskontrolle für Salate, Obst und Gemüse übernimmt, oder ob das inzwischen dem Schicksal, den Sternen oder einer Glaskugel überlassen wird.
Vor einiger Zeit habe ich Chicorée und Zuckerhut gekauft. Zu Hause begann ich sie zu putzen, und nach den ersten drei Blättern kam die Überraschung: Der ganze Rest war schwarz und verfault. Am Ende war vom Salat so wenig übrig, dass ich mich fragte, ob ich einen Salat oder einen Bausatz für meinen Kompost gekauft hatte.
Neulich sprach ich mit einem Verantwortlichen der Obst- und Gemüseabteilung und fragte ihn, warum Äpfel, Birnen und Bananen direkt neben empfindlichen Früchten wie Kiwis, Avocados und Mangos platziert werden oder warum Zwiebeln und Kartoffeln neben Karotten und Salaten liegen. Selbst ich als Kundin ohne Diplom in Gemüsewissenschaft weiss, dass gewisse Produkte die Reifung anderer beschleunigen. Lustigerweise wird genau das auch in Ihren eigenen Publikationen erwähnt.
Ausserdem fragte ich ihn, warum in den bereits gewaschenen Salatmischungen fast immer Endivien enthalten sind, die sich innerhalb kürzester Zeit von „frisch und knackig“ in „archäologisches Fundstück“ verwandeln oder manchmal bereits beim Kauf aussehen, als hätten sie ihre besten Tage längst hinter sich.
Seine Reaktion war denkwürdig: Er öffnete den Kühler, nahm eine Salatpackung heraus, drehte sie, wendete sie, betrachtete sie aus allen Winkeln und untersuchte sie mit einer solchen Konzentration, dass ich einen Moment lang dachte, er versuche, Kontakt zu einer ausserirdischen Lebensform aufzunehmen. Es fehlten eigentlich nur noch eine Lupe und ein Team von Wissenschaftlern.

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